Ivelise Ghione

Nata il 20 febbraio 1938 ad Asti, dove risiede fino alla maturità classica. Fin dagli anni del liceo, dedica al teatro una parte dei suoi interessi, senza trascurare gli studi accademici. Si laurea in Giurisprudenza a La Sapienza di Roma con una tesi in Filosofia del Diritto sul "Concetto di Giustizia nella tragedia di Euripide".

Dopo la laurea, entra nel mondo del giornalismo, svolgendo il praticantato presso il settimanale l'Espresso, diretto da Eugenio Scalfari, percorso che la conduce fino all'iscrizione all'Albo dei Giornalisti Professionisti. Prosegue a scrivere, come redattrice, per il settimanale "La Fiera letteraria", edito da Rizzoli e diretto da Manlio Cancogni. Con la chiusura della testata giornalistica, dal 1968 entra nella rosa degli autori dei programmi radiofonici della RAI. Negli anni settata, viaggia molto e si avvicina al movimento femminista di Roma e Parigi, sostenendo la causa attraverso la scrittura e l'allestimento di spettacoli teatrali. Si iscrive alla SIAE nel 1972. Nel corso degli anni ottanta, la sua scrittura si focalizza soprattutto su testi teatrali per rappresentazioni che vedono luce sul palco di vari teatri romani e del territorio della Regione Lazio (tra cui il Teatro Ghione, Spazio Uno e il Teatro la Comunità) e alla traduzione di testi teatrali inglesi e francesi. Nel 1991 fonda l'Associazione Culturale Miraggi, con la quale produce le sue più importanti opere teatrali e fonda, nel 1997, nel cuore di Roma a due passi dal Colosseo, il Teatro Ivelise, Spazio artistico che riesce ad amministrare e sostenere grazie alla sua attività giornalistica, ma anche grazie alle sue doti artistiche di autrice, regista e attrice.


"Della mia vita professionale schizofrenica, dedico al Teatro Ivelise, mia creatura, gran parte delle mie energie fisiche, intellettuali e artistiche". I.G.

 

In seguito alla morte della sorella Ileana Ghione, nel 2005, fondatrice del Teatro Ghione, la vita dell'artista cade preda di questioni legali e contrasti familiari. 
All'età di 75 anni Ivelise tenta il suicidio e ci lascia dopo un mese e mezzo, il 20 giugno del 2013, ma non prima di aver lasciato in mani sicure la sua creatura. 

 

Ricordata come la sorella della grande attrice Ileana Ghione, noi la ricordiamo come la madre di uno spazio magico e unico al mondo. Ricordiamo il suo dolce sorriso di chi non sa cosa succederà domani, ma di chi sa cosa lascerà al domani. 

 

           OPERE TEATRALI RAPPRESENTATE

 

  • Come è bello dire di no
  • Ma insomma lei chi è?
  • Rapina e inchiesta in merceria
  • Come dire
  • Il suono di campana, vita di un poeta